Ci sono film che esaltano la bravura degli attori. Ci sono film che è un piacere guardarli per vedere chi, nel cast, riesce a superare tutti gli altri in bravura. Ci sono film che ti regalano 2 ore di intrattenimento.
American Hustle è uno di questi.
Del buon David O. Russel avevo visto sin’ora solo l’emozionante the fighter (che è valso l’Oscar a Bale e direi che era d’obbligo) e vi devo dire che se non fosse stato per il cast non mi sarei fiondato in sala. Mi piace il genere e il periodo (anni ’70, wow! ) però alla fin fine questo tipo di film per “colpire” e uscire dai soliti clichè ha due strade: sceneggiatura superba o attori superbi. Dato che ormai trovare la prima è abbastanza arduo, ecco che rimane solo la seconda possibilità.
Premessa n.1: Bale è il miglior “giovane” attore in circolazione insieme a Di Caprio, secondo me.
Premessa n.2: non è che il resto del cast sia da meno.
Trama
Detto ciò, non mi dilungo troppo sulla trama. Non aspettatevi intrecci particolarmente complessi però la storia fa il suo senza infamia e senza lode. C’è un buon colpo di scena nel finale (come deve essere) e la linearità viene spezzata da continui flashback che danno dinamismo e tengono il ritmo sostenuto. In breve vengono narrate le vicende di una coppia di truffatori professionisti (Bale e Adams) che avranno a che fare con un agente dell’Fbi ambizioso (Cooper) e un sindaco puro di cuore -o quasi- interpretato da Renner. I dialoghi sono buoni e il registro non è mai serioso, concordo con chi dice che vengono mescolati generi diversi. Punto. Il vero punto di forza è altro, come avrete potuto capire.
Cast
Eccoci al cuore di tutto il film: un top team di attori che difficilmente, diciamoci la verità, poteva fare male.Dal trasformista Bale (dire superbo è dire poco), alla Lawrence (si trova sullo schermo dappertutto: da teenager movie come Hunger Games a film un pò più per adulti) che da una grandissima prova senza cadere nella macchietta, dalla bellissima e bravissima Adams (alquanto scollata, per usare un eufemismo) a Cooper che quando c’è da fare l’ambizioso-buono di cuore mi convince sempre (ad esempio in Limitless). Infine menzione anche a Renner il quale, dismessi le imbarazzanti vesti di Occhio di Falco (eroe più anonimo non esiste nel panorama cinecomic ad oggi) dimostra di meritarsi il posto insieme ai suoi illustri e titolati colleghi. Quello che colpisce maggiormente è l’intensità dell’intepretazione, riescono tutti (si, anche Renner) ad essere credibili. Bale ,con un panzone da arresto immediato, tira fuori un personaggio sfaccettato col quale già dopo 5 minuti di film andiamo ad immedesimarci. La Adams interpreta alla grande un truffatrice rappresentando l’altra metà del cielo del protagonista riuscendo a farci credere di stare osservando una affascinante, complessa, ambiziosa, innamorata donna. E che dire della Lawrence? Interpretare un personaggio stupido non è un compito banale perchè c’è il rischio concreto di scadere nel ridicolo. Per lei questo non è stato un problema riuscendo a centellinare la sua interpretazione a tal punto che cominci veramente a credere che persone del genere esistano. Cooper e Renner si dimostrano all’altezza: il primo nella sua parte preferita (ha proprio la faccia da “furbone”, non so se mi spiego), il secondo nei panni di un sindaco quasi onesto (utopia al giorno d’oggi, spero di non essere tacciato di populismo).
Regia
La regia di Russel mi piace, pulita ma non noiosa. Riesce nel suo intento di mantenere il film su un registro semi-serio senza scadere nel grottesco. Dopo the fighter (cercherò di recuperare gli altri film) anche in questo film gli attori sono giusti per il loro ruolo e sfoderano grandi prove, sembra proprio che sappia gestire e dirigere bene un cast di attoroni esaltando le loro superbe qualità.
Menzione d’obbligo anche per la musica che ci cala negli anni ’70 attraversando generi diversi, dalla dance al rock. I costumi e la scenografia sono curati e non pompati come è giusto che sia. Capigliature dei protagonisti inquietanti ma azzeccate (nonchè simboleggianti il tipo di personaggio che le indossa, fateci caso. Il truffatore che nasconde la calvizie con un artifioso ripiego o i riccioli curatissimi dell’agente che vuole apparire più chic di quel che è ).
Per concludere io ve lo consiglio caldamente. Non so se e quante statuette riuscirà a prendere. Ritengo che, malgrado il tema trattato, sia un film “onesto”. Non promette ciò che non mantiene. Non si atteggia da capolavoro (e non lo è) ma è un gradevolissimo film di intrattenimento (di questo tenore Prova a prendermi è simile. Sarà un caso che attore protagonista sia Di Caprio, altro ottimo caratterista?).
Clip in regalo.

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