In un momento difficile, epocale e drammatico come quello che stiamo tutti vivendo, tra quarantene, reclusioni forzate, turni estenuanti del personale sanitario, decessi in copiose quantità e sacrifici di chi ancora tutti i giorni si trova costretto ad affrontare il rischio del contagio, le serie tv possono dare una mano, un barlume di speranza in un periodo dannatamente buio, facendoci compagnia mentre stiamo a casa.

Una delle opere per il piccolo schermo che ho visto poco meno di due mesi fa può fare al caso vostro. Ha tutto per darci quella fiducia nel futuro e nella forza dell’essere umano che, malgrado le sue debolezze e difetti, riesce ad amare nei modi più straordinari.  

La relazione amicale tra una giovane donna e un portiere trattata in maniera delicata e intensa allo stesso tempo.

Modern Love è stata una sorpresa. La serie targata Amazon non mi aveva mai attirato particolarmente, ero restio a gettarmi in una serie antologica che trattava di sentimenti. “Frivolezze” mi dicevo stupidamente. Poi, per una serie di congiunture astrali favorevoli ed un mood particolarmente portato ad esplorare il mondo dei “feels”, ho selezionato Modern Love su Prime Video ed è iniziato il mio personale tour in un’opera semplicemente strepitosa.  

L’episodio 5 è quello dove è il protagonista è molto (ma molto) simile al sottoscritto. E’ superfluo dire che gliene capiteranno di tutti i colori.

Basata sulla rubrica del New York Times “Modern Love”, la tematica affrontata è, chiaramente, quella delle relazioni sentimentali. Premetto subito: non c’è niente di melenso,retorico o stucchevole negli 8 episodi che compongono questa prima stagione. Anzi. Preparatevi a ridere, piangere con malinconia, rimanere a bocca aperta perché Modern Love è questo: una girandola di emozioni per noi spettatori che entriamo in empatia con personaggi più o meno strambi. Le storie non virano mai sul banale ed ognuna affronta la tematica dell’amore da un’angolatura diversa, come un diamante con mille facce da osservare attentamente, una alla volta. 

Nei soli 30 minuti (circa) di ciascun episodio potrete godervi storie che, vi garantisco, lasceranno il segno. Certo, ci sono episodi più memorabili di altri, ma la qualità media è veramente alta.  Da una storia di amicizia apparentemente inspiegabile alle vicende amorose di chi convive con una patologia mentale, dalla sfida dell’adozione tutt’altro che usuale di un bambino a quella di uomo qualunque che finisce per avere il peggior secondo appuntamento di tutti i tempi. Grazie ad un cast di livello (nel quale spicca una Hathaway monumentale , senza dimenticare la deliziosa performance di una vivace Milioti e di una esilarante Cooke mentre sul versante maschile  straordinari Patel, Scott, Gallagher Jr) ogni episodio è perfettamente bilanciato, confezionato in una maniera tale da contenere nel suo piccolo spazio di pochi minuti un diorama perfetto di una relazione, a volte atipica, a volte più a noi familiare. Non è facile in poco tempo presentare dei personaggi, farci empatizzare con loro, raccontarne una storia e arrivare ad una conclusione. E’ grande sceneggiatura, poche storie.  

Anne Hathaway si conferma un’attrice di altissimo livello. Il suo episodio è meraviglioso. Punto.

In un momento nel quale lo script della storia mondiale vira sul drammatico/pseudo-apocalittico (un Emmerich ci andrebbe a nozze e forse anche Bay), abbiamo bisogno tutti di un po’ di calore. Il rimedio alla solitudine e alla tristezza è una dose di Modern Love di una mezzoretta al giorno. La quarantena sarà un pochino più dolce. E la speranza nel genere umano rinnovata.  

Le storie possono essere anche questo: piccole grandi storie, piccole grandi speranze per tutti.  


4 risposte

  1. Mi è piaciuta tanto questa serie! Spero esca una seconda stagione 🙂

    1. A quanto ne so, dovrebbe essere stata rinnovata per una seconda stagione. Speriamo la facciano!

  2. Non ci crederai ma proprio oggi ho pensato che era passato troppo tempo dall’ultimo post da te pubblicato. Bentornato.

    1. Grazie! Uno dei pochi aspetti positivi di questa situazione surreale è stato quello di farmi di nuovo mettere mano al blog!

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