A volte scopri prodotti di qualità in maniera del tutto casuale. Navighi su youtube alla ricerca di video sulla lingua francese e ti imbatti in un video extra di Ritals, dedicato alle stranezze della lingua d’oltralpe. Cos’è Ritals (rigorosamente senza articolo, l’autore ci tiene a precisarlo) ? E’ una geniale web serie italiana che consiglio ed ora vi spiegherò porquoi.

Viviamo in un periodo nel quale il tema dell’integrazione tra culture (e opinioni) diverse è diventato, anziché incontro, un vero e proprio scontro, con tanto di ultras e tifo da stadio. Allo stesso tempo, non possiamo certo dire che il panorama televisivo italiano brilli per originalità e innovazione, riproponendo annualmente i soliti cavalli di battaglia, anche se alla quindicesima stagione. Proprio per questo, una web serie concepita da un italiano che le ha dato una propria impronta, una sua visione, è una perla rara. Ho particolare simpatia per le persone che mettono la loro creatività alla base di un progetto con una loro idea di fondo, dando corpo ad un prodotto “autoriale”, e questo a prescindere dal medium utilizzato e dal tono che connota il progetto in questione.

Nata dalla mente di Svevo Moltrasio, Ritals nasce nel 2015 (dal soprannome prevalentemente spregiativo con il quale venivano chiamati gli italiani dai francesi) ed ha come fil rouge la storia di due italiani che si trovano a vivere a Parigi. Due caratteri totalmente diversi, quelli dei due protagonisti. Da un lato l’intellettuale di origini abruzzesi Federico (interpretato da Federico Iarlori), amante della lettura e dell’arte e sempre pronto a fare nuove esperienze. Dall’altra il romanissimo Svevo (interpretato dallo stesso Moltrasio) che rappresenta il classico italiano caciarone, col suo bagaglio di pregiudizi e con una vis polemica di un certo rilievo, per usare un eufemismo. Come sapete sono molto attento alla scrittura e ritengo che una buona sceneggiatura sia elemento indispensabile (ma non sufficiente) per una ottima serie tv e ciò vale anche nel caso delle, seppur più concise, web serie.

La grandezza di Ritals si fonda proprio sulla caratterizzazione dei due amici-coinquilini e delle situazioni più disparate nelle quali si vengono a trovare. Interpretati magistralmente, con un’alchimia che non traspare solo da dialoghi quasi sempre brillanti (ed esilaranti: non ridevo così tanto davanti ad uno schermo per una serie tv dai tempi di The IT Crowd) ma dalla stessa sintonia dei due interpreti, capaci di dare corpo ed espressione a due facce della stessa medaglia dell’italiano che va all’estero. Non ci sono contorni netti, anzi, ed è qua che la serie decolla e si svincola dall’essere una banale parodia di ciò che farebbero due connazionali in un contesto culturalmente diverso come quello parigino. Le sfumature e le sfaccettature che connotano la figura più intellettuale ed impegnata e quelle relative a quella più popolare sono tali da avvicinarli e farci percepire come esse si completino l’un l’altro, dopotutto sono entrambi frutto della creatività di un unico autore. Moltrasio gioca con lo spettatore e non di rado lo spiazza, magari con una inversione di ruoli o con qualche divertentissimo viaggio onirico od omaggio ad un film.
Gli episodi, che si articolano in 3 stagioni concluse ed una 4 (a sorpresa) appena iniziata, oltre ad una serie di episodi extra, raggiungono mediamente la durata di 15 minuti, salvo poche eccezioni. L’ironia non è becera o scontata bensì si fonda su situazioni (e su lieve trama orizzontale ) che non sanno mai di visto e rivisto, riuscendo a innovarsi costantemente. Se inizialmente rideremo di gusto innanzi agli imbarazzi negli inconsueti incontri ravvicinati del terzo tipo con la cultura-cucina-ambiente parigini, col passare degli episodi la spensieratezza lascerà il posto ad una risata amara.
Ritals, infatti, non nasce con lo scopo di ironizzare sulla Francia (anche se le punzecchiature non mancano, ovviamente) ma gioca sullo scontro-incontro tra due culture e visioni a volte profondamente differenti, che diventa anche un pretesto per parlare di pregi e difetti tipicamente italici. Sul piano tecnico la web serie non è approssimativa, anzi, trovando alcune soluzioni registiche (e diverse citazioni) interessanti e ponendo una cura al dettaglio tale da considerarla non così lontana da una qualsivoglia serie tv nostrana. E, considerando lo scarso budget a disposizione, non è poco.
E’ possibile quindi riuscire a fornire un piccolo spaccato dell’Italia che emigra (è sufficiente leggere i commenti ai video per capire quanti italiani all’estero si ritrovino, con le dovute licenze,nelle situazioni e nel mood dei due personaggi di Ritals), in cerca di fortune fuori dall’Italia, malgrado l’onnipresente nostalgia di casa che la attanaglia, riuscendo al contempo a realizzare un prodotto divertente, fresco e intelligente. E il fatto che sia gratuitamente disponibile sulla più grande piattaforma video online non vi lascia alcuna scusa. Fidatevi, guardate i primi episodi di Svevo e co. e le risate (con un pizzico di amarezza) saranno garantite: vous ne le regretterez pas !
Link: https://www.youtube.com/channel/UCNo0oCBgzih4ZshLymoGKbg
P.S. Si, lo so, è’ una Web Serie ma, quanto a qualità e livello di scrittura, non è seconda a molte serie tv anche nostrane. Ergo, la inserisco di diritto nella categoria “Serie tv”.
P.S. 2 Alcune scene vi resteranno impresse con trovate e dialoghi davvero spassosi.
