Moto di impazienza

Un motociclista!

Cosa diamine le era saltato in mente? Con tutti i ragazzi che c’erano in giro, era andata a pescare un energumeno tutto tatuaggi e giubbotto in pelle!

“Bisturi”

Si era presentata una sera e aveva dato la notizia, come se nulla fosse, come se fosse la cosa più normale di questo mondo. Anni di studi nelle migliori scuole, un roseo futuro al college e ora buttava tutto per uscire con un troglodita che di sicuro avrà fatto, forse, le scuole elementari.

“Allora! Mi passi il bisturi, si o no? Ecco, grazie.”

Finisco di sistemare questo e poi mi sentirà. Oh, se mi sentirà quando torno a casa. Non ha neanche 16 anni!

Questo qua sotto i ferri oggi non ci voleva. Un incidente stradale. Magari è avvenuto per colpa di uno di quei deficienti in motocicletta che, si sa, applicano un codice della strada tutto loro, con i loro bolidi che scorrazzano a cento all’ora sulla strada giorno e notte. Poveraccio. A Sarah non accadrà mai.

Lo ricucio, torno a casa e la metto in punizione.

“Garze!”

Non uscirà più fino a quando non avrà dimenticato tutta questa storia. Scuola la mattina e studio il pomeriggio. Si concentrerà sui libri piuttosto che andare a uno di quei festini a base di coca e alcool con quel vandalo.

Un’ultima ricucitura a questo disgraziato e di corsa a casa.

“Dottore…”

“Non ora,Philips. Oggi niente domande, non è giornata. Se hai qualche dubbio appuntatelo e me lo dici domani con calma.”

“Dottore, guardi che…”

“L’operazione è terminata. Ne parliamo domani, sarò a tua disposizione ma oggi devo correre a casa.”

“Dottore, il bisturi!”

Il Dottor Russel guardò l’espressione allarmata del suo assistente. Poi notò l’assenza del bisturi nel vassoio grigio.

Si guardò i guanti e ad un tratto capì.

Non sarebbe tornato presto a casa quel giorno.

6 pensieri riguardo “Moto di impazienza

  1. Bellissimo!
    Non so davvero se un blog di WordPress sia il posto giusto per pubblicare un racconto assolutamente di pregio come il tuo, con la particolare impaginazione che ha il sito e soprattutto con il tempo di lettura che hanno gli avventori, ma quello che hai scritto resta splendido.
    Per me, che considero il medium del blog qualcosa di molto simile ai quotidiani di inizio secolo, che spesso ospitavano romanzi a puntate, leggere questo tuo pezzo di narrativa è stata una sorpresa gradevolissima: poteva essere semplice esibizionismo o peggio un delirio di onnipotenza di chi scrive senza accettare critiche, che rifiuta gli editing e che considera un consiglio un compromesso inaccettabile ed invece non è stato nulla di tutto questo.
    Hai scritto bene, hai scritto in modo avvincente, con una sintassi impeccabile ed un ritmo avventuroso da narrativa fantastica anni ’60 e questo, ti assicuro, non è poco!
    Piacere di leggerti, Amuliu.

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    1. Che posso dire dopo un commento del genere? Troppo gentile, davvero. Scrivere mi rilassa (e non penso di essere l’unico), che si tratti di una recensione di un film/libro/videogioco o che si tratti di una storiella. Sarei ipocrita, però, a non ammettere che chiunque scriva (digitalmente o alla vecchia maniera) trova la sua più grande soddisfazione nell’apprezzamento di chi ha speso qualche minuto della sua vita per leggere quello che ha scritto. Per questo il mio “grazie” è decisamente sentito, sopratutto se proviene da chi ha una notevole padronanza lessicale e capacità di creare originali percorsi concettuali come te.
      Alla prossima, Kasabake!

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