5 motivi per iniziare a guardare “Doctor Who”

Un anno se ne è andato. Tutti invecchiamo. Anche lui, il Dottore. Eppure anche quest’anno lui ci sarà, a vagare tra le galassie a bordo del suo TARDIS, come fa ormai da oltre 50 anni.

Questo articolo è dedicato a chi non ha mai guardato Doctor Who.

A chi pensa che sia un serie da bambini, piena di alieni di gomma, effetti speciali retrò e ironia a palate.

Ve lo scrive una persona che fino a novembre 2015 pensava esattamente questo. E che ora si accinge ad iniziare la 5 stagione (ho divorato le prime quattro grazie a Netflix).

Farò riferimento alla serie tv “moderna”, resuscitata da R.T. Davies nell’oramai lontano 2005. Come forse sapete, dal 2010 lo showrunner è cambiato, dato che a prendere le redini è stato nientepopòdimeno che il Sig. Moffat (autore tra l’altro già di diversi memorabili episodi delle prime 4 stagioni). L’ultima puntata dell’era Davies è stata qualcosa di traumatico, essendo quasi un “series finale”, un canto del cigno in pratica di tutto il cast. Per questo, prima di iniziare la nuova era del Dottore, voglio soffermarmi sulla prima fase del “New Who”. Ovviamente a chi si accinge ad inziare consiglio caldamente di partire dall’inizio, dal Nono Dottore interpretato da C.Eccleston.

Occorrerà un atto di fede, vista la discutibile qualità delle prime puntate ma, fidatevi, ne varrà la pena. Avrete la vostra ricompensa, con gli interessi (4 anni fa iniziai di buona lena la visione della prima stagione. Complice la discutibilissima prima puntata “Rose”, decisi che era qualcosa no-sense, “childish”. A Novembre, l’ho rivista. Trama orribile ma i personaggi tengono in piedi la baracca. Dalla 5 puntata in poi la stagione comincia a decollare).

Nine e Ten
Nine e Ten

Ecco i motivi per iniziare a guardare  Dottor Who (e a non saltare a piè pari l’era Davies):

1. PERCHE’ E’ UNA FIABA…NON SEMPRE A LIETO FINE

E’ una gigantesca fiaba. L’eroe ovviamente è lui, il Dottore. Un alieno, per la precisione un Gallifreyano Signore del Tempo. Ad accompagnarlo avremo le/i “companions”, persone comuni (ma non troppo) che viaggiano e affrontano con lui mille avventure. Non mancano i villains, in primis gli onnipresenti Dalek e Cyberman nonchè l’eterno nemico-amico The Master.Punto. Tutto qui? No.

Cybermen e Dalek
Cybermen e Dalek

La grandezza di questa serie è il suo essere costruita per tutti. Troviamo momenti comici e buffi alternati a episodi molto più seri e riflessivi nei quali entrano in gioco sentimenti o questioni morali. Come i migliori british drama – dopotutto parliamo dello show britannico per antonomasia – tutti questi aspetti sono bilanciati all’interno degli episodi. Certo, vi saranno puntate più leggere e altre decisamente più cariche di pathos (vedere i vari finali di stagione, in primis della seconda e della quarta) ma sarà possibile scovare anche nell’episodio più esilarante un qualche accenno serio e viceversa. La trama orizzontale è presente, anche se prende piede sopratutto nella seconda parte di ogni stagione. Le prime 4 stagioni trovano nelle loro prime puntate spesso episodi non memorabili. Eppure ogni pezzo va infine a comporre il puzzle finale. La seconda metà di ciascuna stagione è un crescendo che culmina nel finale (spesso fracassone, ammettiamolo. Eppure le emozioni saranno sempre presenti). Il fatto che abbia un pubblico ampio e vada ad essere così varia nei propri contenuti non significa quindi che sia una serie tv”infantile”. Trovo molto più da bambini le serie nostrane (da Don Matteo a Dio ci aiuti, Provaci ancora Prof etc..) nelle quali non muore nessuno dei protagonisti  e  tutto finisce sempre a rose e fiori. Nel Doctor Who non è sempre così. E spesso a pagare dazio è proprio il protagonista. Il tema portante di questo grande arco narrativo è proprio la perdita. Dopotutto, anche nelle migliori fiabe, vengono affrontati temi tutt’altro che leggeri e banali. E se troviamo un alieno di gomma di tanto in tanto, che male c’è?

Tratto da
Tratto da “The Girl in The Fireplace”

2. PERCHE’ I PERSONAGGI SONO MERAVIGLIOSI

Se la trama a volte tentenna (non vi aspettate una trattazione scientificamente accurata o plausibile dei viaggi nel tempo. Siamo al livello di Ritorno al Futuro, per dire. Se non altro, riescono ad essere più convincenti di Looper), la caratterizzazione data a tutti i personaggi è magnifica, essendo la vera forza della serie. Il Dottore è l’eroe per antonomasia. Eppure, nelle sue varie rigenerazioni (vedere al punto 3) non è mai monodimensionale. Ha sempre un lato oscuro che emerge piano piano.Sopratutto il Dottore di Tennant (il Dottore di Eccleston ha avuto poco tempo, essendo durato solo una stagione), falcidiato dalle diverse perdite nella terza e sopratutto quarta stagione, comincia a sembrare vulnerabile.

Inoltre è solo. Potrà avere mille compagni di avventure ma, come lui stesso ammette, alla fine tutto finisce male. Deve abbandonarli prima o poi. La solitudine è forse l’elemento più rappresentativo di questo essere così alieno ma anche così umano.

Inseparabili: il Dottore e Rose Tyler
Inseparabili: il Dottore e Rose Tyler

Le compagne di viaggio non sono da meno. Dalla ingenua Rose alla caparbia ed esilarante Donna, passando per la combattiva Martha: ognuna ha un suo percorso evolutivo.Il ruolo di questi personaggi è quello di rappresentare la persona comune, attraverso diverse sfaccettature. Pensiamo a Rose che fa la commessa in un negozio e che ha una vita scialba, a Martha studentessa di medicina con una famiglia dalla quale vuole fuggire o a Donna che è all’inseguimento della svolta nella propria vita.

Queste donne riescono a incidere sulla personalità del Dottore, contenendone la  megalomania (Donna) oppure conquistandone i due cuori (Rose). Ma non è tutto. Accanto a loro dobbiamo menzionare personaggi che rimangono impressi come il  sessualmente disinibito Capitano Jack Harness (un personaggione), il tenero Nonno Wilfred, la inimitabile Sig.ra Tyler – madre di Rose, Michey “the idiot”, tutti dotati di una loro perfetta caratterizzazione. Ognuno di loro ha una sua storia e, fidatevi, vi ricorderete di loro.

Il Dottore e Donna Noble
Il Dottore e Donna Noble

“I just want to tell you you were fantastic. Absolutely fantastic. And do you know what? So was I!”

Nono Dottore

3. PERCHE’ RICHIEDE UNA MENTE APERTA

Per chi non lo sapesse, il Dottore è stato interpretato da diversi attori, giustificando il cambio di guardia con il meccanismo della rigenerazione. Ogni volta che il Dottore sta per morire, ecco che le sue molecole si riassemblano consentendogli di sopravvivere. Ciò comporta come ogni tot stagioni avvenga il cambio di guardia. E il Dottore non rimane lo stesso nemmeno sotto il profilo della personalità. Nelle stagioni 1-4 + speciali annessi, assistiamo a 2 rigenerazioni, profondamente diverse. Dal Nono malinconico Dottore al Decimo il cambio è particolare ma non traumatico come quello tra Decimo e Undicesimo (ciò è dovuto anche alla fine dell’epoca Davies e all’avvento di Moffat). Volete davvero rinunciare a questo passaggio, quasi rituale? Quale altra serie tv vi permette di osservare le mille sfaccettature di un personaggio, attraverso l’interpretazione di attori diversi (mantenendo una continuity)?

Lo spettatore avrà sempre un Dottore diverso, con nuove caratteristiche. Come il Signore del Tempo, anche noi dovremo cambiare e guardare le sue avventure ogni volta con occhi diversi. Ogni rigenerazione è un viaggio più o meno lungo e vale la pena goderselo, senza pensare troppo al passato (il precedente Dottore) o ai possibili sviluppi futuri.

Carpe Diem, cogliere l’attimo: assistere al viaggio pensando solo al presente e accettare l’inevitabile cambiamento: mica un lezione da poco. “Muore” il Dottore, Viva il “nuovo” Dottore. La vita prosegue, the show must go on.

E poi volete davvero perdervi l’addio più struggente (del Decimo Dottore)?

Don't blink!
Don’t blink!

“Yes, because there are laws. There are laws of time. And once upon a time there were people in charge of those rules. But they died. They all died. So you know who that leaves? Me! It’s taken me all these years to realize, the laws of time are mine! And they will obey me!”

Decimo Dottore

4. PERCHE’ IL CAST E’ IN FORMISSIMA

Tutti, e dico tutti, gli attori sono in grande spolvero. Dal personaggio che compare in una sola puntata alla companion di una stagione. Ovviamente non dimentichiamoci del Dottore. Eccleston prima e Tennant poi riescono a dare vita a due grandi, grandissime figure carismatiche.

“Everybody lives!”, The Empty Child

Due menzioni speciali però devo farle. La prima va ovviamente a Mr. Tennant. Il primo Dottore che vidi è stato proprio lui, una decina di anni fa. Per caso guardai una puntata su rai4. Poi non ebbi modo di continuare la serie. Solo una settimana fa ho scoperto che si trattava del Pianeta dei Morti, uno speciale appartenente alla quadrilogia finale del Decimo Dottore. E’ curioso come abbia deciso di dare una possiiblità a questa serie grazie…a Jessica Jones. Dopo aver visto la sua interpretazione di Purple Man, non potevo non tentare di vedere le sue gesta nei panni del Dottore.

Riesce a passare da momenti esilaranti a scene commoventi. Tanto di cappello, Mr. Tennant. La sceneggiatura, che a volte non è stratosferica sotto il profilo degli eventi e dei nemici, ha permesso comunque alla sua incarnazione del Dottore di poter esprimere il suo enorme potenziale come attore.  Il suo Dottore è così umano e tormentato che buca lo schermo. Un alieno che somiglierà tanto agli umani a tal punto da affrontare il momento di passaggio della rigenerazione come una vera e propria morte. E avrà paura.

Ten e Wilfred
Ten e Wilfred

Per ora è il mio Dottore preferito. Ma mai come nel caso di questo show non è possibile vivere di assoluti. Forse un futuro interprete potrà scalzarlo, chissà. La sua grandezza però non è in discussione.

La seconda menzione d’onore va alla signora Catherine Tate, interprete di Donna Noble nello  speciale natalizio che apre la terza stagione nonché companion della quarta stagione. L’accoppiata con Tennant è perfetta. Tempi comici mostruosi e non solo. Come scoprirete, anche le lacrime faranno capolino nella storia di questa particolare compagna di viaggio. La quarta stagione è un must. Loro due al comando sono qualcosa di indescrivibile.

5. PERCHE’ HA UNA COLONNA SONORA D’ECCELLENZA

Anche la colonna sonora fa il suo. Stento a ricordare grandi serie tv prive di un accompagnamento musicale all’altezza.  Anche Dottor Who non fa eccezione. Tristezza, avventura, epicità emergono dalle note grazie a Murray Gold. Due  dei miei pezzi preferiti:

PS. Ovviamente consiglio di guardarlo IN INGLESE. Fatevi questo favore. E’ tutta un’altra cosa.

PS.2 Per qualsiasi info sulla mitologia whoviana, consiglio di dare un’occhiata qua: http://tardis.wikia.com/wiki/Doctor_Who

Allons-y!

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