Ricordati di ricordare

ETERNAL SUNSHINE OF SPOTLESS MINDSe c’è un leitmotiv della settimana, questo è indubbiamente “la memoria”. I recenti eventi mi hanno portato, nelle mie consuete strambe e inconcludenti riflessioni quotidiane, a cercare di cogliere l’importanza del ricordo: senza avere con sé il bagaglio degli eventi ma, soprattutto, delle relative emozioni, chi siamo? Saremmo persone totalmente diverse. Noi siamo il frutto,il portato dei nostri ricordi, delle nostre esperienze positive,dolorose,divertenti,umilianti.

Ho appena visto quel gioiello di film che è Eternal Sunshine of The Spotless Mind, tradotto vergognosamente in italiano “Se mi lasci ti cancello”. Lo ritengo un gran bel film che ha tutti gli elementi per essere tale, secondo il mio modesto parere: sceneggiatura bellissima e accattivante, attori in gran spolvero e una colonna sonora azzeccata e non invadente. La regia è particolare ma non fastidiosa anzi, si coniuga con il tema della storia e con la sua malinconica e dolce atmosfera.

La mia idea originaria era di farne una recensione e magari fare qualche accostamento con l’altro gioiello “Memento” ma più scorrevano le scene davanti ai miei occhi, più mi accorgevo di quanto il mio curioso caso fosse quantomeno vicino alla fantasiosa situazione del protagonista. Si da il caso, infatti, che dopo gli avvenimenti del settembre “magico” (non ho ancora trovato un vocabolo consono a descriverlo, mi scuso.) e quella vagonata di emozioni che ha portato con sè, attualmente si stia verificando una costante e silenziosa cancellazione dei ricordi meravigliosi relativi proprio a tale periodo. Ciò che mi lascia perplesso è che non si stiano solo cancellando i pochi eventi deludenti ma che si stiano offuscando le emozioni fortissime positive (ed utilizzo un eufemismo ). Il problema è che non voglio lasciare che ciò avvenga, quel patrimonio di sensazioni così forti da potermi sollevare da terra non voglio buttarlo nel cestino da questa sorta di antivirus impazzito del mio encefalo. Evidentemente, come accade ahimè anche per gli odierni antivirus, è incappato nei cosi detti “falsi positivi” ovvero dei file che appaiono infetti agli occhi virtuali dell’antivirus mentre in realtà sono innocui. Infatti non vedo lo scopo e, soprattutto, il giovamento dall’eliminazione di ricordi così belli. Forse per preservare il sottoscritto dalla cara compagna malinconia? Non sembra la soluzione più azzeccata in quanto essa mi accoglie ugualmente tra le sue braccia  soltanto che mi riporta ad eventi “spogli” delle sensazioni vissute. E’ proprio questa la cosa strana: le azioni,i particolari li ricordo (e ci mancherebbe… altrimenti altro che memento, sarebbe un caso di amnesia bello e buono) ma è ciò che sentivo a pelle ad essere scomparso.

E così mi ritrovo come Jim Carrey nel film sopracitato, intento a salvare dalla distruzione il ricordo della donna amata e dei ricordi belli ad essa relativi in una corsa contro il tempo dentro la sua memoria. Basti pensare che gli articoli scritti nel mese di settembre non li riconosco, non riesco a viverne lo spirito…eppure sono passati pochi giorni! E allora, come il protagonista porta per mano la Winslet in una corsa ,cercando di nasconderla tra i ricordi più remoti, in modo tale che non venga “cancellata”, io voglio fissare qui sullo schermo i ricordi che ancora mi rimangono anche se le emozioni sono molto sbiadite ed i contorni offuscati, come se guardassi quelle scene attraverso uno vetro appannato.

Il primo ricordo è collegato ad una giornata di Aprile, una tarda mattinata. Aria frizzante. Via affollata. Tanti volti. Due occhi enormi circondati da un cappuccio. Sguardi. Mia incredulità che quello fosse veramente il suo. Un saluto. Da parte sua. Mia totale incredulità. Ricordo di essere stato molto felice per gran parte della giornata.

Il secondo è di una mattina di fine agosto. In una stazione. Due anziane signore mi consegnano un bigliettino con tema religioso. Un cuore obeso di un rosso acceso mi guarda da un muretto. Attendo impaziente ma un pò sollevato. Adrenalina a mille. Incredulità di essere lì in quel momento. Entusiasmo e ansia allo stesso tempo. Il cellulare in mano. Qualche minuto di interminabile attesa ed ecco comparire la figura dall’altra parte della strada. Secondi interminabili passano prima che il mio cervello dia il segnale alle gambe di muoversi e attraversare.

Il terzo è sempre di una stazione, stavolta diversa. Il binario è moderatamente affollato. Un foglio in mano. Il treno arriva, dopo altre interminabili centinaia di secondi. La figura scende, acconciatura diversa ma sempre magnifica.

Già scrivendoli mi sento un pò più tranquillo. Come se avessi lasciato dei beni preziosi in banca.

Sono al sicuro.

Questo Antivirus comunque va rivisto.

4 pensieri riguardo “Ricordati di ricordare

    1. Mi ricordo vidi Essere John Malkovich tanti anni fa e rimasi piacevolmente confuso (anche se ad essere onesto non lo inserisco nella mia top 10, forse dovrei rivederlo). Un film che voglio assolutamente vedere (mi ero ripromesso di guardarlo ma poi non l’ ho visto in sala) è Anomalisa. Hai qualche suggerimento sui film in cui Kaufmann ci ha messo le mani?

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      1. Kaufman è un genio ed ogni suo script trasuda tante di quelle idee che da ciascuno si potrebbero fate decine di film, ma è anche così schivo nel piacere al pubblico che spesso i film da lui scritti risultano intelligentissimo ma anche indigesti…
        Ad esempio, lo script del suo “Synecdoche, New York” è una meraviglia solo a raccontarlo e l’interpretazione di Philip Seymour Hoffman è leggendaria, ma il ritmo del film ti porta al suicidio…
        Anche “Anomalisa”, se sopravvivi alla prima metà del film, diventa rivelatorio e travolgente…
        Insomma, non sempre un’idea geniale crea il capolavoro: tu hai visto già il suo film più equilibrato, dove un cast stellare (da Jim Carrey a Kate Winslet a Mark Ruffalo a Kirsten Dunst… tutti magnifici) viene giocato da un Gondry all’apice della sua forma, ma il film che non devi lasciarti scappare è senza dubbio “Confessions of a Dangerous Mind”, dove una regia incredibilmente misurata di George Clooney crea un film imperdibile ed incredibilmente sottovalutato.
        Scusa la logorrea…

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