Basta!
Era da tanto che volevo scrivere qualcosa in merito al fenomeno GOT ed al suo rapporto con la Saga alla quale dovrebbe ispirarsi.
Un articolo di ieri su Repubblica dove si tirava in ballo l’epica di matrice nordeuropea, mettendola in relazione con la serie HBO ,è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In particolare l’esempio della scena (trash?) di Melisandre e Gendry (se dico sanguisughe diversi di voi dovrebbero avere in mente quell’episodio), mi ha veramente dato da pensare. Sembra quasi che la serie abbia preso nettamente il sopravvento sui libri. Che c’è di male? Nulla, se non fosse che quest’ultima ,episodio dopo episodio, stia andando sempre più per la sua strada. Perdendo lo spirito dell’opera martiniana.
Sono uno di quelli che avrebbe preferito un’opera fedele al 100 percento, è vero. Chiamatemi ortodosso. Capisco anche che i media di riferimento sono diversi, che lo spettatore non può capire tante sfumature che al lettore non sfuggono etc. etc. Ergo i cambiamenti sono inevitabili.. ma devono essere coerenti con l’opera di riferimento!
Faccio qualche esempio.
Partiamo dalla prima stagione, la più fedele in assoluto (difatti non mi è dispiaciuta). Certo, ci sono delle opinabili scelte di casting per due personaggi fondamentali (Mi riferisco a Jon e Dany, in particolare il primo è interpretato alla maniera di un film di Maccio Capatonda. Dico io, un attore più in parte era possibile trovarlo? Jon dovrebbe avere carisma, in tv invece ha lo stesso magnetismo di un soprammobile). Poi abbiamo un Ditocorto insolitamente chiacchierone, un Mastino più bonaccione e…Renly. Dai, seriamente…quello sarebbe Renly Baratheon? Un personaggio che nel libro detestavo ma che aveva un briciolo di carisma tanto da raccogliere intorno a sè decine di migliaia di “supporters armati”. Ci ritroviamo un complessato, del quale vengono rimarcate solo le preferenze sessuali. Ma non sono queste a rendere importante Renly. E non parliamo della vista del sangue che gli da fastidio. Ecco, qua il personaggio è stato preso pari pari da un certo stereotipo e si è marciato su alcuni punti con l’intento chiaro di scandalizzare (“vedete? Noi dell’HBO vi facciamo vedere l’aspirante re omosessuale. Noi ce lo possiamo permettere”). Non nego che quell’aspetto meritasse di essere accennato ma farne il fulcro del personaggio è una presa per i fondelli. Comunque tenete a mente questo: elemento sex.
Andiamo avanti col vero e proprio capolavoro degli sceneggiatori: la prostituta Ros. Serve a presentare il mondo delle Cronache allo spettatore, una specie di terzo occhio. Si, come no! Ma non scherziamo, uno dei personaggi più inutili della storia della tv, serve solo a mostrare le proprie grazie ogni due puntate. Cosa ci mostra? Che Ditocorto è un maestro dell’intrigo? Che a Theon piacciono le donne? Suvvia! Ancora una volta la parola d’ordine è trasgressione (sex). Così il minutaggio dedicato all’insulsa Ros è completamente tempo buttato via. Altro elemento sex.
Con la seconda stagione abbiamo maggiore spazio dedicato a Stannis.

Peccato che anche qua si sia voluto fare il minimo sindacale oltre a metterci il solito profilo erotico (altrimenti il personaggio non funziona, evidentemente… perchè lasciare intuire da sguardi o allusioni una sua relazione con la Maga di Asshai era troppo complicato per il pubblico). Uno dei personaggi più complessi della saga ridotto anch’egli ad una macchietta: uomo severo ma che si spupazza Melisandre con impeto, solo per dovere,si intende. Almeno su questo si discosta da tutti gli altri. Poi diviene anche una sorta di Rambo e, alla battaglia delle Acque Nere, sgomina centinaia di Lannister con le proprie mani. Mah.
Ma se ci si fosse limitati a questo, tutto sommato la serie sarebbe stata godibile.
Invece gli sceneggiatori decidono di inventarsi parti di trama: scopriamo così che Robb si è infatuato di una crocerossina (tale Talisa), che Theon riesce a sembrare più stupido di quanto lo è nel libro, che Ros è ancora a fare danni, che Ser Jorah Mormont sembra essere uscito da un film di 007 data la sua classe (nel libro è l'”orso”), che Stannis ha delle crisi isteriche e di ira incontrollata (il collo di Melisandre ringrazia) e che gli Estranei ignorano, nella loro avanzata, un uomo di 150 kg come Samwell Tarly: evidentemente gli faceva tenerezza.
Le altre stagioni sono un crescendo di deviazioni dalla trama: Nozze Rosse con Talisa (aka Jeyne) incinta (grande mossa di Robb!), Gendry adescato da Melisandre, Vargo Hoat sostituito da un suo sosia meno estroso, Daario Naharis che sembra uscito da CentoVetrine, Barristan Selmy che non riconosce Mormont, Ramsay Snow che tortura Theon senza fargli più di tanto (al di là della trashata della salsiccia, nemmeno in un film horror di serie b. Anche qua vanno messe prostitute sennò la gente si annoia), Missandei che è cresciuta bene, Tyrion che in ogni battaglia cade svenuto, il Mastino ferito da Brienne (cosa??), la Vipera Rossa presentato come un lussurioso (la cosa che conta).m

Da segnalare, in particolare:
1 l’ uccisione di Tywin completamente senza motivo (“dovunque vadano le puttane” scompare magicamente dalla serie, a differenza del libro. Strano, visto che sono state molto attive durante le prime tre stagioni. Una volta che il tema è cruciale per capire le motivazioni di Tyrion lasciano tutto ad un breve discorso),
2 Cersei che confessa l’incesto al padre (Cersei ce la vedete, col suo orgoglio, a confessare la cosa a Tywin? ahahaah).
3 lo stupro di Jaime nei confronti di Cersei. No comment.
Perchè tutto ciò? Perchè prendersi tutte queste libertà? Aggiungono qualcosa alla storia? Danno più profondità ai personaggi? Appassionano così tanto le vicende di Ros? Buona parte del cast è di alto livello ed è in linea anche fisicamente con i personaggi del libro (mi riferisco in particolare a Dance, a Coster Waldau, al Mastino, ovviamente a Tyrion, a Varys, a Ditocorto. Meno Dany e Asha Greyjoy), eppure sono attori sprecati. Non mi si venga a dire che tutto ciò serve solo ad allungare il brodo in attesa della fine della saga di Martin. Ormai la serie ha preso la sua strada… e non è quella delle Cronache. Sembra che l’intento sia più quello di fare una serie trasgressiva e sopra le righe, piuttosto che raccontare una storia.
Ecco perchè rimango basito quando leggo dell'”epica” della serie Tv. Al di là del fatto che di epico nei libri c’è già poco, se non nei racconti sui Targrayen, su Raegar e i leggendari Capitani della Guardia. L’opera martiniana è profondamente “umana”, anzi destruttura l’epica e narra le vicende più con un taglio da romanzo storico che da epopea fantasy. Ma ciò che mi da veramente fastidio è utilizzare come metro di paragone la serie tv! E i libri che fine fanno? E’ come se parlassi delle opere di Picasso affermando che nel film a lui dedicato traspare tutta la loro grandiosità. E i dipinti? Si confonde l’adattamento (che ha una marea di limiti, vuoi inevitabili ,vuoi dovuti alla sceneggiatura scellerata) con l’opera.
La verità è che GOT è una moda, che piace ed ha successo. Considerata come serie fantasy a sè stante, è godibile.
Le Cronache e il mondo di Martin, però, sono un’altra cosa.
Interessante sondaggio sul cambiamento maggiore della serie rispetto ai libri:
