Amarcord elementare

ELEMENTARI

Adoro la nostalgia. Il  sapore agrodolce di un abbraccio caldo da parte di tanti ricordi che pensavi non ci fossero più nella tua memoria.  Non solo risbucano ma portano con sé alcune briciole di emozioni. E’ strano commuoversi e versare qualche lacrimuccia con un sorriso sulle labbra.

Ho avuto il piacere di partecipare ad una reunion della classe delle elementari, in occasione del ritorno momentaneo in patria di un vecchio grande amico , ed è stata un’esperienza particolare.

Per prima cosa ci siamo dati da fare con la ricerca dei partecipanti. Il buon faccialibro è stato indubbiamente d’aiuto e non sono mancati momenti esilaranti.

Poi, finalmente, siamo  arrivati all’incontro con persone che non vedevo da almeno due lustri, riconoscendo dietro le barbe o nuovi tagli /colori di capelli quei visi che avevo sempre associato loro. In conversazione la domanda più gettonata è : “Cosa fai?”, che è allo stesso tempo l’incipit di una chiacchierata e il simbolico prosieguo di un discorso iniziato quando giocavamo con i giocattoli e guardavamo i cartoni.

Trovo affascinante questa sorta di incontro ravvicinato del terzo tipo, che mescola imbarazzo e curiosità, ricordi sommersi nei meandri della mente.

Penso che le elementari rappresentino, per la maggior parte delle persone, l’infanzia, una sorta di epoca aurea della vita di tutti. L’età dell’innocenza, della spensieratezza, delle prime amicizie. Non ci sono grandi rancori o rimorsi a cui pensare, in quello strato appannato di immagini ci sono solo emozioni lontane piacevoli. Di sicuro ci saranno stati momenti negativi ma, come i Rinascimentali guardavano all’età classica con quell’ingenuo (ma non credo inconsapevole) rispetto, forse tutti noi pensando ai nostri primi anni di vita scegliamo di fare tesoro di tutto ciò che di positivo ci è accaduto. Qualcosa che riesce invece difficile quando pensiamo ad esperienze già un poco più recenti, quasi che il prezzo da pagare per ricordare sia portare con sé anche il bagaglio di “brutte cose” capitateci. Per carità, anche questo aiuta sopratutto a non commettere gli stessi errori, ci mancherebbe.  Con le elementari è diverso, c’è un clima da favola. . Ed è bellissimo incontrare dei semi-sconosciuti con la consapevolezza di avere qualcosa in comune. Si scopre una persona nuova sapendo che con questa  abbiamo speso 5 anni della nostra vita.

Una scoperta che è anche riscoperta, quindi.

Cosa può esserci di più nostalgico e di più agrodolce?

P.S. Un grazie ad Edvige che forse da lassù ha sorriso quando ci ha visti a tavola.

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