De Titulo

DE TITULO

Stamani mi è stata posta da una persona vicina (saranno stati 30 cm dato che era dall’altra parte del tavolo)una domanda assai ragionevole: “Perchè Nerdsaraitu se sei contro le categorie?” Dopodichè mi ha dato la sua definizione di Nerd come di una persona che predilige attività intellettuale al contatto sociale. Al che ho risposto affermando che la definizione che conosco io di Nerd non prevede ciò ma al massimo può includere delle difficoltà relazionali. Si parla di “poca predisposizione alla socializzazione” che, per quanto possa essere qualcosa di opinabile, è ben diverso dal dire che è isolarsi è frutto di una scelta consapevole.  Al di là di ciò e di cercare di trovare la definizione “migliore”, vorrei dire due cosette a proposito del nome del blog.

In effetti è possibile che il nome del blog venga inteso come una risposta quasi stizzita (e di conseguenza ciò comporta che il sottoscritto abbia qualcosa contro la categoria nerd o comunque dia importanza ad essa). Devo dire che questa sottolineatura è azzeccata. Il titolo si presta a questa ambiguità e vorrei non fosse così proprio per la mia idea sull’ incasellare persone in modelli. Ovviamente non nutro alcuna remora nei confronti dei nerd nè mi ritengo tale secondo la definizione asociale. Ritengo di avere gusti in comune con quel modello, questo è sicuro. La questione che più mi preme è tornare sul concetto di categoria:

Ok, abbiamo visto che già trovare la definizione rappresenta un problema, ma supponiamo di averne ottenuta una definitiva. A questo punto come la utilizzo? Come etichetta. Ciò vale per i nerd, per i truzzi, per i rocchettari e per qualsiasi altro gruppo volete. Mi ricordo che ai tempi del liceo ce l’avevo con i truzzi (o roba simile, passatemi questo termine), li criticavo, guardandoli dall’alto in basso. E sbagliavo di grosso. Chi ero io per giudicarli? Un giudice per essere tale deve essere “terzo” e “imparziale”, egli non è parte, è al di sopra delle parti. Ora, con la “vecchiaia” ma soprattutto con un pochino di esperienza e con l’incontro di una persona ancora più rigida del sottoscritto (un inciso: non sapete quanto bene fa trovare persone simili a noi! Paradossalmente avrei dovuto andarci d’accordissimo e invece mi sono ritrovato davanti ad uno specchio dove vedevo le mie enormi pecche. Continuo ancora oggi a stupirmi..) mi sono accorto che è una cretinata! Giudicare? Perché? Perché farsi i problemi? La verità è che alcuni aspetti di quei truzzi li invidiavo. Dura ma semplice verità. E allora attaccavo la “categoria”: guarda, un truzzo! Un truzzo? No è Caio Sempronio con tot esperienza, tot carattere etc. Chissà quante altre persone giudicano (anzi pre-giudicano perché ciò avviene prima e a prescindere dall’effettivo incontro con la persona-oggetto in questione) in questo modo! Ma è così importante dividere in clan la società solo per attaccare quello che non ha i nostri gusti? Spesso lo stesso criticare nasconde una moda: ad esempio oggi a guardare social network ma anche discussioni varie l’argomento centrale è sto benedetto iphone 5. Premetto che non farei mai la fila di ore e non spenderei mai tutti i soldi in un cellulare (meglio in un pc..ma qualcuno potrebbe dirmi che è la mia ad essere una assurdità) ma perché definire pecoroni questi individui che di buona lena svuotano in questo modo i loro portafogli? Fanno del male a nessuno? C’è la crisi? Amen, c’è ma se possono permettersi una spesa simile e hanno fatto questa scelta, buon per loro. Perché dovrei giudicarli? In realtà va di moda non solo acquistarlo ma anche criticare l’iphone 5. Se fate attenzione noterete che si pone l’accento sulla “poca indipendenza cognitiva” degli acquirenti ma pochi invece si soffermano su come ciò avvenga, sui meccanismi di un politica della Apple che, per quanto possa stare antipatica, funziona. Non sarebbe più costruttivo forse guardare al fenomeno Apple piuttosto che gettarsi di slancio verso la “categoria dei pecoroni”? La butto lì, senza la pretesa che possa essere l’idea migliore.

Per tentare di concludere, voglio dire che non disconosco le categorie in quanto tali ma non mi piace il loro uso (“non mi piace”, non dico che non è giusto) che spesso significa affibbiare i caratteri del modello in questione al singolo soggetto. Non è il massimo, non trovate?

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.